Comune di Orta Nova

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Il nome di Orta compare per la prima volta nella storia all’interno degli atti notarili come punto di riferimento geografico.

Possiamo notare invece attraverso i registri della Cancelleria Angioina che, nel periodo che va dal 1240 al 1294, all’interno dello stesso territorio vi è stata una presenza federiciana ed angioina.

Nel ‘400 la Locazione d’Orta era una delle locazioni più importanti per quanto riguarda il pascolo delle pecore. Quanto è vero che nel 1418, Orta, venne concessa come feudo dalla regina Giovanna II al suo amante Giovanni Caracciolo del Sole. Succeduto al trono Alfonso I d’Aragona si arrivò a determinare, nel 1447, la “Dogana delle pecore”, così si arrivava ad identificare il tavoliere delle Puglie come pascolo fiscale diviso in 23 locazioni. Nel 1548 fu istituita la locazione d’Orta, considerata la più importante di tutto il Tavoliere per l’abbondanza delle erbe che assicuravano il pascolo a tantissime pecore.

Nel 1611 il feudo di Orta venne acquistato dai Gesuiti. Di conseguenza divenne uno dei centri più importanti da parte della Compagnia di Gesù. Quanto è vero che ancora oggi è possibile ammirare il Palazzo ex Gesuitico, come simbolo della presenza dell’ordine monastico all’interno dello stesso Paese. Palazzo che presenta ancora oggi alcuni misteri legati al suo sottosuolo: infatti si può notare al suo interno la presenza di alcuni cunicoli, ancora inesplorati, sui quali girano alcune leggende per quanto riguarda la loro utilità e la loro destinazione.

Nel 1767 i Gesuiti furono espulsi dal Regno di Napoli e di conseguenza la “Casa d’Orta”, quello che oggi chiamiamo Palazzo ex Gesuitico, fu consegnata ai pastori e agli agricoltori dello stesso territorio.

Essendo una zona prevalentemente agricola è normale che le principali attività siano le cantine, vero marchio di fabbrica del Paese. Ed ecco perché le cantine più importanti si trovino a questa fiera: la cantina domus hortae; la cantina agricola Ladogana e Turchiarella Group.